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Liquidazione IVA trimestrale o mensile e dichiarazione IVA

Se la tua partita IVA applica l’IVA sulle fatture, cioè non sei nel regime forfettario, ogni mese o ogni tre mesi fai i conti con lo Stato: sommi l’IVA che hai addebitato ai clienti, togli quella che hai pagato sugli acquisti e versi la differenza con l’F24. È la liquidazione IVA. Qui trovi quando puoi scegliere la liquidazione IVA trimestrale invece di quella mensile e quanto costa, le scadenze di versamento, la comunicazione trimestrale (LIPE), l’acconto di dicembre e la dichiarazione IVA annuale che chiude l’anno.

Chi deve fare la liquidazione IVA

La liquidazione periodica riguarda chi è in regime ordinario o in contabilità semplificata e addebita l’IVA in fattura: professionisti, artigiani, commercianti. Le differenze tra i due regimi sono spiegate in regime semplificato e ordinario.

Se sei nel regime forfettario, non addebiti l’IVA e non la detrai. Quindi niente liquidazioni, niente LIPE, niente acconto di dicembre e niente dichiarazione IVA: le istruzioni della dichiarazione IVA 2026 mettono tra gli esonerati chi è stato forfettario per tutto l’anno.

Se esci dal forfettario, per esempio perché superi la soglia dei ricavi, dall’ingresso nel regime ordinario le liquidazioni diventano obbligatorie. Sulle fatture cambiano l’aliquota e le diciture: vedi fattura in regime forfettario per capire che cosa smetti di scrivere.

Come si calcola la liquidazione

Il calcolo è lo stesso per mensili e trimestrali:

IVA a debito del periodo (sulle fatture emesse) meno IVA a credito del periodo (sulle fatture d’acquisto che detrai) uguale IVA da versare, oppure credito da riportare.

Se il risultato è positivo lo versi con l’F24. Se è negativo hai un credito, che porti al periodo successivo o usi in compensazione. Le fatture contano nel periodo in cui l’IVA diventa esigibile e, per gli acquisti, in cui eserciti la detrazione. Tenere i registri IVA ordinati durante il mese è ciò che rende la liquidazione un lavoro di minuti.

IVA mensile o trimestrale: chi può scegliere

Secondo l’Agenzia delle Entrate di regola la liquidazione è mensile. Puoi passare alla trimestrale se nell’anno solare precedente il tuo volume d’affari non ha superato queste soglie:

Attività Volume d’affari dell’anno precedente
Lavoratori autonomi e imprese di servizi fino a 500.000 €
Imprese con altre attività fino a 800.000 €
Servizi e altre attività senza annotazione separata dei corrispettivi fino a 800.000 €

Due cose da sapere prima di scegliere.

  • Il trimestrale paga l’1% di interessi. L’IVA di ogni liquidazione trimestrale va maggiorata dell’1% a titolo di interessi, compresa quella del quarto trimestre. È il prezzo di versare meno spesso.
  • L’opzione vale almeno un anno. Si esercita con il comportamento, cioè liquidando e versando trimestralmente, e si comunica nella dichiarazione IVA dell’anno (quadro VO, rigo VO2). Resta valida finché non la revochi e finché resti sotto la soglia.

Con volumi piccoli l’1% pesa poco, e quattro scadenze al posto di dodici ti liberano tempo. Se invece sei spesso a credito, per esempio perché compri molto, la liquidazione mensile ti fa recuperare il credito prima.

Le scadenze F24 della liquidazione IVA

L’IVA periodica si versa solo online con il modello F24. Le date sono fissate a giorni: quando cadono di sabato o in un festivo slittano al primo giorno lavorativo successivo, e i versamenti tra il 1° e il 20 agosto si possono fare entro il 20.

Liquidazione mensile

Versi entro il 16 di ogni mese l’IVA del mese precedente: il 16 marzo per febbraio, il 16 aprile per marzo, e così via. L’IVA di luglio si versa entro il 20 agosto, quella di dicembre entro il 16 gennaio.

Liquidazione IVA trimestrale

Versi entro il 16 del secondo mese dopo il trimestre. Il quarto trimestre non ha una liquidazione a sé: si chiude con la dichiarazione annuale e si versa entro il 16 marzo.

Trimestre Versamento Nel 2026
Gennaio–marzo 16 maggio 18/05/2026 (il 16 è sabato)
Aprile–giugno 16 agosto, rinviato al 20 20/08/2026
Luglio–settembre 16 novembre 16/11/2026
Ottobre–dicembre 16 marzo dell’anno dopo, con il saldo annuale 16/03/2027

Ricorda di aggiungere l’1% di interessi a ognuno di questi versamenti.

La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE)

Oltre a versare, ogni trimestre comunichi all’Agenzia delle Entrate i totali delle tue liquidazioni con il modello Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA, la LIPE. La presentano sia i mensili (con i tre mesi del trimestre) sia i trimestrali, solo online, da soli o tramite un intermediario abilitato.

Trimestre Termine della LIPE
Gennaio–marzo 31 maggio
Aprile–giugno 30 settembre
Luglio–settembre 30 novembre
Ottobre–dicembre fine febbraio dell’anno dopo, oppure dentro la dichiarazione IVA presentata entro febbraio

Anche qui una scadenza di sabato o festiva passa al primo giorno feriale. Se in un trimestre non hai nulla da indicare la LIPE non è dovuta, a meno che tu debba riportare un credito dal trimestre precedente. Sono esonerati quelli che non devono presentare la dichiarazione IVA o fare le liquidazioni, cioè anche i forfettari.

La LIPE non sostituisce il versamento. È solo la comunicazione dei numeri: se la mandi ma non paghi l’F24, il debito resta.

L’acconto IVA del 27 dicembre

Secondo l’Agenzia delle Entrate, entro il 27 dicembre di ogni anno versi con l’F24 un acconto sull’IVA dell’ultimo periodo: sul mese di dicembre se sei mensile, sul quarto trimestre se sei trimestrale. Puoi calcolarlo in tre modi e scegli quello che ti conviene:

Metodo Come si calcola
Storico 88% dell’IVA versata (o dovuta) per lo stesso mese o trimestre dell’anno prima
Previsionale 88% dell’IVA che prevedi di dover versare per dicembre o per il quarto trimestre
Analitico IVA effettiva delle operazioni fatte fino al 20 dicembre

Per un trimestrale, la base del metodo storico è il debito che risulta dalla dichiarazione IVA dell’anno prima. Sull’acconto il trimestrale non aggiunge l’1% di interessi.

Non devi versare l’acconto se l’importo non supera 103,29 €, se hai iniziato l’attività nell’anno, o se l’anno prima hai chiuso a credito. L’acconto versato si scala poi dall’ultima liquidazione.

La dichiarazione IVA annuale

La dichiarazione IVA riassume l’anno intero: tutte le operazioni, le liquidazioni, gli acconti, il saldo o il credito finale. Si presenta solo online, anche tramite un intermediario abilitato.

Il termine

La dichiarazione IVA 2026, per l’anno 2025, si presentava tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026. Chi voleva includere la LIPE del quarto trimestre doveva presentarla entro il 28 febbraio, che nel 2026 cadeva di sabato ed è slittato al 2 marzo. Per la dichiarazione dell’anno 2026, che si presenta nel 2027, l’Agenzia pubblica modello e termini a inizio anno, come ha fatto nella pagina Iva 2026: controlla lì le date prima di contare su quelle di quest’anno.

Il saldo IVA

Se dalla dichiarazione risulta IVA da versare (sopra 10,33 €), le strade sono queste:

Scelta Come
Unica soluzione Entro il 16 marzo
A rate Prima rata entro il 16 marzo, le altre il 16 di ogni mese con lo 0,33% di interessi al mese, ultima non oltre il 16 dicembre
Rinvio Entro il 30 giugno, con lo 0,40% per ogni mese o frazione dopo il 16 marzo
Ulteriore rinvio Entro il 30 luglio, con un altro 0,40% sulla somma dovuta al 30 giugno

Il trimestrale versa con il saldo anche l’IVA del quarto trimestre, maggiorata dell’1%.

Un anno di IVA trimestrale in sintesi

  • Ogni trimestre: liquidi, versi con l’F24 aggiungendo l’1% e mandi la LIPE entro la fine del secondo mese.
  • 27 dicembre: acconto sull’ultimo trimestre, senza l’1%.
  • Febbraio–aprile: dichiarazione IVA dell’anno appena chiuso.
  • 16 marzo: saldo annuale, che comprende il quarto trimestre.

Tieni in ordine fatture emesse e fatture d’acquisto man mano che arrivano: così ogni liquidazione si riduce a una somma e a una sottrazione. Se hai clienti che pagano in ritardo, ricorda che di regola l’IVA di una fattura emessa la versi alla scadenza anche se il cliente non ha ancora pagato: un sollecito di pagamento mandato per tempo aiuta anche la tua liquidità IVA.

Ogni trimestre chiuso in ordine è un pensiero in meno, e il ritmo che tieni oggi è la calma di marzo.
💜💙 Il tuo team BravoLisa

Questo articolo ha solo scopo informativo generale e non costituisce consulenza fiscale, legale o contabile. Ogni situazione è diversa: rivolgiti a un professionista qualificato (commercialista, consulente fiscale o avvocato) per un parere adatto al tuo caso. BravoLisa non si assume alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla base di queste informazioni.

Fonti (6)

  1. Agenzia delle Entrate — Come pagare l'Iva
  2. Agenzia delle Entrate — Liquidazioni periodiche Iva, che cos'è
  3. Agenzia delle Entrate — F24 acconto IVA, chi deve versare
  4. Agenzia delle Entrate — F24 acconto IVA, come si calcola
  5. Agenzia delle Entrate — Iva 2026, che cos'è
  6. Agenzia delle Entrate — Dichiarazione IVA 2026, periodo d'imposta 2025: istruzioni

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